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Pubblicazione online del Gérard 1

Presentazione Presentazione

Il Centro studi Luigi Boccherini sabato 27 ottobre 2007 alle ore 11,30 a Firenze presso l'Hotel Brunelleschi, piazza Santa Elisabetta 3, ha presentato alla stampa la pubblicazione on line e la revisione del "Thematic, Bibliographical and Critical Catalogue of the Works of Luigi Boccherini", curato da Yves Gerard, il più importante punto di riferimento sull'opera di Boccherini, pubblicato nel 1969 dall'Oxford University Press.

Nel corso della conferenza stampa è ricostruita la vicenda storica e storiografica di un compositore di dimensione europea, per troppo tempo non conosciuto e non considerato, che rientra a pieno titolo nel gotha dei Grandi dell'epoca classica con Mozart, Haydn e Beethoven.

 

 

COMUNICATO STAMPA del 27 ottobre 2007

Boccherini: un genio musicale nel secolo di Haydn e Mozart

E' quanto sta emergendo dai lavori promossi dal Centro studi Luigi Boccherini.
Per troppo tempo la sua fortuna critica ha scontato un pregiudizio ‘tedesco'.
In questo contesto prende il via l'aggiornamento e l'approfondimento del catalogo della sua produzione, a cura di Yves Gérard.

Luigi Boccherini? Un grande sottovalutato.
E' quanto è emerso nel corso della presentazione della pubblicazione on line e della revisione del Catalogo delle opere di Luigi Boccherini tenuta a Firenze dal Centro studi Luigi Boccherini.

 

Presenti: Pietro Fazzi, presidente del Centro studi e i membri del gruppo di lavoro per la revisione del catalogo Yves Gérard, Gabriella Biagi Ravenni, Agostina Zecca Laterza, Giulio Battelli, Remigio Coli, Marco Mangani.

Hanno inoltre preso parte all'incontro i Presidenti delle Commissioni cultura del Comune e della Provincia di Lucca, Mauro Giusti e Arturo Nardini,  il Presidente dell'Istituto di alti studi musicali «L. Boccherini» Giuseppe Ciri e Giampaolo Bertoni in rappresentanza della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

 

Per troppo tempo il valore del grande compositore e violoncellista italiano, apprezzatissimo in vita, ma passato alla storia della musica più per la sua indiscussa maestria che per la straordinaria originalità con cui si inserisce nel discorso musicale europeo del tardo Settecento, l'epoca cruciale del cosiddetto ‘classicismo' musicale, è stato misconosciuto.

Il nome di Luigi Boccherini si è imposto all'attenzione del grande pubblico solo per alcuni brani particolarmente noti (a cominciare dal celeberrimo Minuetto) e per il contributo decisivo dato dal musicista all'emancipazione del suo strumento, il violoncello, in direzione di un virtuosismo non inferiore a quello del violino.

Il ‘virtuosismo' di Boccherini ha finito però per far velo alla piena comprensione della sua opera, complice anche una vicenda biografica che lo ha condotto a Madrid negli anni cruciali - gli ultimi 30 del XXVIII secolo - in cui a Vienna Haydn, Mozart e il giovane Beethoven portavano a sintesi e a piena maturazione i caratteri formali e strutturali di quello che la storiografia posteriore definirà lo ‘stile classico'. Rispetto a quello stile, il musicista lucchese stava in realtà costruendo un percorso alternativo, molti aspetti del quale sarebbero maturati solo in piena epoca romantica: è il caso, ad esempio, della composizione ‘ciclica', ossia del ricorso allo stesso materiale tematico nei diversi movimenti di una composizione, un tratto che sarà caratteristico di un Berlioz e di un Liszt, ma che nel Settecento è praticato sistematicamente dal solo Boccherini.

Insomma, per motivi intrinsecamente musicali e per motivi biografici, la comprensione dell'opera di Boccherini e la sua fortuna critica (in gran parte condizionata dalla storiografia musicale di area tedesca) non sono state adeguate alla sua reale statura artistica e intellettuale, non consentendo la piena messa in luce del suo grande apporto allo sviluppo del linguaggio musicale europeo.

In fondo, quella avviata, è anche una sfida alla contemporaneità: il contesto e la sensibilità culturale contemporanea permette oggi infatti, probabilmente, di apprezzare meglio alcune delle caratteristiche della musica di Boccherini, nell'ambito di importanti recuperi di repertori in precedenza completamente trascurati.

A questa lacuna il Centro studi Luigi Boccherini ha in questi anni tentato di porre rimedio attraverso una riconsiderazione complessiva del corpus d'opere del compositore che ha preso le mosse dall'aggiornamento e dall'approfondimento del catalogo della sua produzione, che è molto vasta e che presenta difficili problemi.

L'ultimo aggiornamento del catalogo boccheriniano (Catalogue of the Works of Luigi Boccherini , Oxford University Press, a cura di Yves Gerard) risaliva al 1969, e da quell'anno sono state moltissime le acquisizioni storiche e filologiche che consentiranno una rilettura critica più rigorosa e articolata, grazie alle collaborazioni in corso di formalizzazione, tra le altre, con la  Biblioteca Nazionale di Parigi, la Biblioteca del Conservatorio di Madrid e il King's College dell'Università di Londra.

Ciò che emerge chiaramente, e su cui gli specialisti del Centro studi stanno lavorando, è che l'opera di Luigi Boccherini non può essere rinchiusa negli angusti recinti dello stile galante e del gusto rococò, ma che è ricca di spunti destinati ad avere un importante futuro e a influenzare - lo testimoniano molte delle pagine musicali degli anni a venire - gli sviluppi della grande musica europea.

 

Il progetto è stato avviato con la definizione di un accordo tra il Centro studi Luigi Boccherini e Yves Gérard, il grande musicologo francese curatore della prima edizione dell'opera.

In base a tale accordo il prof. Gérard, che detiene i diritti di proprietà intellettuale del volume a stampa e del suo contenuto, dirigerà il lavoro di revisione che prevede le seguenti fasi: acquisizione digitale della versione del Catalogue stampata nel 1969 (già oggi consultabile in rete, sul sito del Comitato e Centro studi Boccherini: www.luigiboccherini.it/gerard); definizione dei criteri per la redazione delle nuove schede; progettazione e realizzazione di un database apposito in cui confluiscano le nuove schede e interrogabile con criteri di ricerca differenti, compresa la ricerca degli incipit musicali; inserimento progressivo delle nuove schede, via via che saranno ritenute pronte, insieme a quelle già inserite in rete del catalogo a stampa.

La versione rivista del catalogo, denominata «Gérard2(G2)» secondo la metodologia già applicata al catalogo mozartiano Köchel, oggi K6, sarà dunque accessibile in rete come work in progress e potrà essere stampata al termine dei lavori.

 

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione di Mediaus (Comunicazione/Internet/Mew Media) di Lucca.

 

L'attività del Centro studi Luigi Boccherini è sostenuta da:
Comitato nazionale Luigi Boccherini;
Fondazione Cassa di Risparmio Lucca;
Fondazione Banca del Monte Lucca.