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Libro di Marco Mangani

La presentazione del libro di Marco Mangani La presentazione del libro di Marco Mangani

18 marzo 2006

 

Yves Gèrard presenta il volume di Marco Mangani:
LUIGI BOCCHERINI 

 

 

Presso la sede del Comitato nazionale Luigi Boccherini e del Centro Studi Luigi Boccherini Yves Gérard autore del Thematic, Bibliographical and Critical Catalogue of the Works of Luigi Boccherini London, Oxford University Press, 1969 presenta il volume di MARCO MANGANI LUIGI BOCCHERINI edito da l'EPOS, Palermo.

 

Questo libro nasce con l'intento di fare il punto della situazione delle conoscenze su Luigi Boccherini: il lettore vi troverà riassunte le informazioni biografiche ricavate dalle ricerche degli studiosi e avrà una nozione chiara degli orientamenti più recenti nell'ambito degli studi sulla produzione musicale. Questo libro intende tracciare un quadro coerente, nei limiti consentiti dallo stato attuale delle conoscenze e della ricerca, basato sulla rilettura di documenti tanto noti quanto mal compresi, a cominciare dall'epistolario. Dopo un necessario sguardo d'insieme sulla ricezione, sulla vita, sulla produzione, e sulle questioni di collocazione critica, che costituisce la prima parte del volume, si passa alla discussione di alcuni problemi, la scelta dei quali costituisce l'aspetto maggiormente caratterizzante di questo studio.

La prima parte del volume affronta uno dei tanti miti che circondano la figura di Boccherini, forse il più persistente: quello dell'oblio. Si tratta di un mito che nasce e si sviluppa tra il quarto e il quinto decennio dell'ottocento, quando Boccherini diviene oggetto di culto da parte di una storiografia avversa alla dimensione contemporanea.

Passando a trattare della ricostruzione biografica, si parla di "geografia": con questo titolo si vuole semplicemente sottolineare come la vicenda di Boccherini sia la vicenda di un musicista cosmopolita. Un musicista che nasce e si forma in Italia, respira l'aria di Vienna si afferma e diviene celebre in Francia per stabilirsi poi definitivamente in Spagna.

A seguire si propone una panoramica sulla produzione musicale che dà ampio spazio a quello che sembra essere il problema di fondo della musica di Boccherini, ossia il rapporto tra le sue peculiarità e la stagione intensa che egli visse e che viene definita ancora oggi comunemente "stile classico".

Fondamentale la rilettura delle lettere: l'epistolario di Boccherini, letto attentamente, consente la ricostruzione di una vicenda professionale fatta di un grande fiuto, di una notevole scaltrezza nel trattare e della capacità di mettere immediatamente in opera i giusti contatti col mondo esterno, dimostrando ancora una volta quanto la tesi dell'isolamento sia insostenibile. Un'altra certezza della musicologia boccheriniana che si è voluto incrinare in questo volume è quella relativa al cosiddetto catalogo autografo: la verità è che, secondo l'autore, oggi non esiste nessun catalogo autografo completo di Boccherini. Esistono invece pubblicazioni a stampa realizzate da persone che hanno consultato esemplari di quel catalogo.

Un altro capitolo fondamentale della vicenda umana ed artistica di Boccherini è il suo rapporto con il mondo dell'editoria. Fra i grandi personaggi della musica strumentale del secondo Settecento, Boccherini è forse quello che più indissolubilmente si lega a quel mondo fin dall'inizio della carriera. Per finire si affronta l'approccio alle peculiarità di Boccherini. Tali peculiarità si riconducono a tre ambiti: la concezione dello spazio tonale; il ricorso insistito e caratterizzante a molteplici modelli di forma ciclica; la rete di materiali ricorrenti che attraversa l'intero arco della produzione di Boccherini. La riflessione su questi aspetti suggerisce infine un'ipotesi di collocazione critica della musica di Boccherini, che è oggetto dell'ultimo paragrafo.