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Luoghi


a cura di Gabriella Biagi Ravenn

Il punto di partenza del viaggio non può che essere il palazzo, situato tra le attuali Via Fillungo e Via Buia, in cui Luigi Boccherini nacque il 19 febbraio 1743. Sulla facciata di Via Fillungo è posta una lapide commemorativa, collocata durate la pomposa celebrazione del primo centenario della morte (1905).

Battistero dei SS. Giovanni e Reparata. Percorrendo Via Fillungo fino al "Canto d'arco" (incrocio con l'attuale Via Roma) e proseguendo lungo Via Cenami e Piazza San Giusto, si arriva in Piazza San Giovanni, dove troviamo il battistero dei SS. Giovanni e Reparata, una delle due fonti battesimali dell'epoca. Qui Boccherini fu battezzato il 22 febbraio.
Questo battistero fu importante nella vita di molti altri musicisti lucchesi: alcuni vi ricevettero il battesimo, come Giacomo Puccini; altri erano parte dell'antica Confraternita di Santa Cecilia, che ebbe qui una delle sue sedi.
Nel '700 era annesso alla chiesa uno dei tre seminari della città. Nel 1749 il padre Leopoldo Boccherini "iscrisse" a questo seminario il figlio affinché avesse un'istruzione generale e musicale.
Cattedrale di San Martino. Vicino al battistero dei SS. Giovanni e Reparata si trova la cattedrale di San Martino, ultima tappa della più importante festa sacra cittadina, la Luminara di Santa Croce (13 e 14 settembre). Come altri musicisti lucchesi, è proprio in quest'occasione, nell'anno 1751, che Boccherini debutta come voce bianca del coro (con un ruolo da soprano). Durante queste esibizioni venivano ancorati due grandi palchi ai due organi per accogliere l'imponente organico vocale e strumentale.
Boccherini continuò a partecipare come voce bianca a queste esibizioni fino alla sua partenza per Roma (presumibilmente 1753). Negli anni successivi, terminati gli studi, riprese a parteciparvi come solista al violoncello. Negli stessi anni intervennero a queste manifestazioni anche gli altri componenti del cosiddetto "Quartetto Toscano" (Pietro Nardini, Filippo Manfredi e Giuseppe Cambini).
Teatro del Giglio. Edificato col nome di Teatro Pubblico nel 1675 dalla Repubblica di Lucca espressamente per l'opera in musica, oggi ha un aspetto e una sistemazione risalenti in gran parte al 1819. Durante quell'anno, infatti, fu ristrutturato e inaugurato nuovamente e assunse il nome attuale dallo stemma di Maria Luisa di Borbone.
Nel Teatro Pubblico si sono esibiti anche altri membri della famiglia Boccherini: Leopoldo con il suo contrabbasso, Maria Ester come ballerina e Giovanni Gastone come ballerino e violinista. Luigi Boccherini faceva parte dellìorchestra quando si trovava a Lucca.
Palazzo Ducale. Il suo nome rievoca il periodo borbonico, durante il quale fu reggia della duchessa Maria Luisa. Questo edificio è stato fin dall'antichità sede del potere del piccolo stato lucchese. Al tempo di Boccherini aveva funzione di Palazzo Pubblico dove risiedevano i governanti della Repubblica, nove Anziani e un Gonfaloniere.
Fin dal 1543 gli Anziani si erano dotati di una Cappella di Palazzo, ben presto diventata il cuore della vita musicale cittadina. Infatti, tutti i musicisti lucchesi del tempo ne hanno fatto parte e i Boccherini non fanno eccezione: Leopoldo come soprannumerario e Luigi come violoncellista dal 1764. In questo palazzo, nella sala detta oggi dell'Ademollo, dal nome dell'artista che nell'800 realizzò gli affreschi, si celebrava la "Cerimonia delle Tasche" (le elezioni degli Anziani), preceduta da serenate politiche. Per la Cerimonia del 1756, Boccherini compose La confederazione dei Sabini con Roma, eseguita con la concertazione dell'allora Maestro di Cappella, Giacomo Puccini senior.
Chiesa del convento di San Domenico. Proseguendo lungo il lato nord del Palazzo si giunge davanti a un edificio (fino a poco tempo fa sede della manifattura Tabacchi), che nella seconda metà del Settecento era un grande convento. Il 4 agosto 1756, di ritorno dal suo soggiorno romano, Boccherini si esibì a San Domenico nel primo concerto solista con violoncello, nell'ambito di una manifestazione musicale liturgica organizzata e concertata da Giacomo Puccini senior. 

Altri luoghi boccheriniani sono la Chiesa di Santa Maria Nera (a due passi da piazza S.Michele). La tradizione vuole che Boccherini vi abbia eseguito per la prima volta (intorno al 1765) il Gioas re di Giuda e il Giuseppe riconosciuto

Basilica di San Francesco prospiciente al Museo nazionale di Villa Guinigi oggi sede della Soprintendenza. I resti di Boccherini furono traslati qui nel 1927 dalla Spagna.