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Biografia

Ritratto di Luigi Boccherini - proprietà Istituto Superiore di Studi Musicali Luigi Boccherini (Lucca) Ritratto di Luigi Boccherini - proprietą Istituto Superiore di Studi Musicali Luigi Boccherini (Lucca)

a cura di Remigio Coli


Luigi Boccherini nasce a Lucca il 19 febbraio 1743.
Dopo lo studio nella scuola del Seminario di San Giovanni è condotto a Roma (fine 1753-inizio 1756) a perfezionarsi presso il violoncellista G. B. Costanzi.
A tredici anni, sotto la guida del padre contrabbassista, inizia la carriera di virtuoso. Da segnalare tra il 1758 ed il 1764 tre lunghi soggiorni a Vienna seguiti da varie tournée nelle Corti Elettorali tedesche.
Nel 1764 è assunto come violoncellista nella Cappella di Stato lucchese, ma nel 1766, si lega al primo violino F. Manfredi e i due lucchesi, insieme ai livornesi Nardini e Cambini (‘Quartetto Toscano') intraprendono a fine 1766 una tournée che si conclude Genova, da dove a fine 1767 Boccherini e Manfredi proseguono per Parigi. Dopo un breve soggiorno in quella capitale, i due lucchesi approdano in Spagna, lavorando nella ‘Compagnia dell'Opera Italiana'.
Boccherini nel 1769 contrae matrimonio con la soprano della Compagnia, Clementina Pelliccia.
Nel 1770 è assunto dal fratello minore del re Carlo III, l'infante don Luis.
Nel 1775 l'infante cade in disgrazia a causa di scandalose vicende amorose ed è costretto a risiedere lontano dalla capitale, stabilendosi definitivamente a Las Arenas de San Pedro, da dove Boccherini entra in corrispondenza epistolare con il principe di Prussia, Federico Guglielmo, amante del violoncello, a cui invia in dono una serie di opere.
La tranquilla esistenza di Arenas si interrompe bruscamente nel 1785 con la morte della moglie Clementina e del protettore. Ha inizio il periodo più tumultuoso della vita di Boccherini, che torna a Madrid oberato da sei figli minori e da problemi economici, che trovano tuttavia rapida soluzione. Già alla fine del 1785 Carlo III gli concede una pensione.
Nel gennaio del 1786 Federico Guglielmo, presto re di Prussia, lo nomina suo compositore. Affrontato nella piena estate di questo medesimo anno il lungo viaggio a Breslavia per incontrare il mecenate, il compositore va incontro all'aggravamento di una malattia polmonare, forse esito di una tubercolosi contratta in giovane età.
Nel 1787 sposa in seconde nozze Maria Joaquina Porreti, figlia di un violoncellista napoletano, dalla quale non avrà figli. Verosimilmente a causa del cattivo stato di salute, Boccherini si dedica ora a una quieta vita familiare. Ad aggravare la crisi sopravviene la rivoluzione francese e la guerra tra Francia Prussia e Spagna con la chiusura dei tradizionali mercati europei delle sue opere.
Nel 1796 tuttavia si giunge ad un trattato di alleanza tra Francia e Spagna, che gli consente il riaffacciarsi sullo scenario parigino.
A fine 1797 muore Federico Guglielmo di Prussia, ma nel 1802 trova il suo ultimo mecenate in Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone, giunto a Madrid per un'ambasciata.
Gli ultimi anni sono funestati da numerosi lutti familiari: la morte a breve distanza di tre figlie ed infine della seconda moglie (decessi che fanno sospettare un contagio interfamiliare, forse legato alla vecchia affezione del compositore). Boccherini viene a morte il 28 maggio 1805, all'età di sessantadue anni.
 

 

LA FAMIGLIA BOCCHERINI

La famiglia Boccherini è documentata per la prima volta in Lucca nella seconda metà del Seicento, ma il primo membro che si è dedicato alla musica è stato il padre di Luigi Boccherini, Leopoldo (1713-1766), valido suonatore di contrabbasso e violoncello, e contrabbassista soprannumerario della Cappella Statale lucchese. Grazie a Leopoldo, tutti e cinque i figli sono stati avviati alla musica o ad arti connesse con la musica.
Maria Ester (1740-?), la primogenita di Leopoldo, intraprendeva precocemente la carriera di ballerina, ricoprendo il ruolo di prima ballerina in Italia e nei teatri viennesi. Verso la fine del 1762 sposava il ballerino e coreografo Onorato Viganò (1739-1811), ed il loro primo figlio, Salvatore (1769-1821), diverrà uno dei più noti primi ballerini e coreografi del primo ottocento, per il quale lo stesso Beethoven nel 1801 creò la musica del balletto ‘Le creature di Prometeo'.
Giovanni Antonio Gastone (1739-?), secondogenito di Leopoldo, all'inizio ballerino a Vienna, vi si affermava poi come letterato, funzionario e librettista dei teatri imperiali. In quest'ultimo ruolo ha scritto libretti per Antonio Salieri, Florian Leopold Gassmann, Giovanni Paisiello e Franz Joseph Haydn.
Anche le ultime due figlie, Anna Matilde (1746-?) e Riccarda Gonzaga (1748-1780), intrapresero la carriera di ballerine a Vienna, Riccarda Gonzaga distinguendosi poi anche come cantante lirica.